Workshop Business Model Canvas

Come tenere un workshop sul Business Model Canvas in 120 minuti

Non sono un mago dell’economia o della consulenza aziendale, ma qualche domanda, quando sviluppo un prodotto software, me la faccio. E’ per questo che mi sono imbattuto più volte nella tela per il modello d’impresa, detto anche Business Model Canvas.

Accettare la sfida

Con piacere ho raccolto la sfida lanciatami da una professoressa (e amica) di economia presso l’Istituto Tecnico Commerciale Calvi di Padova.

E’ possibile spiegare concretamente cos’è un Business Model Canvas ai ragazzi di quinta?
Quanto tempo è necessario, che esempi potrei portare?
Che linguaggio posso usare per avere la loro attenzione?

La soluzione: proporre loro un laboratorio pratico, che significa scrivere concretamente un Business Model Canvas su un’idea di impresa a loro congeniale.

Organizzare il laboratorio

Sicuramente un’intera mattina (di 4 ore) sarebbe stato l’ideale per affrontare un’idea imprenditoriale e ben svilupparla. Ideale sarebbe stato anche farlo ad un gruppo ristretto, diciamo una classe di 25-30 ragazzi. Invece:

  • Orario disponibile dalle 14:30 alle 16:30 (abbioccamento post-pranzo incluso)
  • 4 classi per un totale di circa 60 ragazzi

Sondaggio iniziale: conoscere il proprio pubblico

Prima di tutto ho deciso di intervistare i ragazzi attraverso un sondaggio (vedi questo link). Il sondaggio realizzato con Google Forms mi ha permesso di ingaggiare un po’ i ragazzi e di conoscere i loro sogni (ho chiesto che lavoro vorrebbero fare) e indagare la loro conoscenza del mondo, attraverso una serie di domande “quanto costa secondo te questa cosa?”.

Preparativi

Prima di tutto i ragazzi hanno avuto modo nelle classi di studiare “in teoria” il Business Model Canvas, passando in rassegna con l’insegnante i vari elementi che lo compongono.

Sì è deciso di dividere i ragazzi in 9 gruppi in modo completamente casuale, ognuno composto da 6-7 elementi.

Occorrente:

  • Etichette adesive numerate da 1 a 9
  • 9 cartelloni con il template prestampato
  • 9 blocchetti di post-it
  • 3 fogli A4 con i numeri dei gruppi da affiggere all’ingresso delle aule per indicare ad ogni gruppo dove andare

Il giorno del laboratorio sono state predisposte 3 classi, per ospitare ciascuna 3 gruppi. Per ogni gruppo è stato preparata una fotocopia del template e un blocchetto di post-it. Nota: per il cartellone è sufficiente stampare lo schema del Business Model Canvas su 2 fogli A3 e attaccarli insieme con il nastro adesivo.

All’arrivo degli studenti dell’aula magna è stato consegnata loro un’etichetta adesiva 2×5 cm con un numero disegnato a pennarello da 1 a 9 e lo spazio in cui scrivere il loro nome. Il numero indica il gruppo di appartenenza per il laboratorio. All’ingresso delle classi sono stati indicati su un foglio A4 i numeri dei gruppi ospitati al loro interno.

Agenda

  • Accoglienza: 14:20 – 14:30
  • Introduzione 14:30 – 15
  • Laboratorio 15 – 16
  • Conclusione 16-16:30

Gli studenti sono stati accolti nell’aula magna dell’istituto ed è stato consegnato loro l’adesivo da attaccare sulla maglietta e su cui scrivere il nome.

Nei primi 30 minuti ho introdotto il laboratorio riprendendo gli aspetti del Business Model Canvas attraverso 2 esempi di 2 idee imprenditoriali diverse:

  1. PizzApp un’asporto senza punto vendita che riceve ordine e pagamenti direttamente attraverso un’App
  2. Un’evento culturale di una giornata da organizzare presso i Musei Civici di Padova in occasione delle recenti scoperte dei resti romani in Prato della Valle

Al termine della carrellata è stata presentato agli studenti l’esercizio da svolgere in gruppo:

Organizzare un evento musicale o sportivo, indirizzato agli studenti che hanno superato la maturità, dell’ITC Calvi o di tutte le scuole di Padova.

Restringere la scelta dell’attività imprenditoriale da analizzare ha consentito di assegnare un compito facile; indicando un “festa studentesca” come obiettivo ha permesso ai ragazzi di navigare in acque conosciute.

Durante il laboratorio ho avuto modo di raccogliere commenti e dare chiarimenti agli studenti. Ritengo che gli elementi più discussi siano stati la segmentazione dei clienti e la Value Proposition.

Tutti i gruppi sono riusciti ad arrivare alle 16 avendo esplorato tutti gli aspetti del Business Model Canvas. Il tempo però non ha concesso di esaminare insieme i vari cartelloni compilati e condividere alcune scelte.

Business Model Canvas preparato da un gruppo di ragazzi
Business Model Canvas preparato da un gruppo di ragazzi durante il laboratorio

Conclusione

Il Business Model Canvas è uno strumento potente e veloce che permette di esaminare i vari aspetti di un’idea imprenditoriale per quanto “piccola” possa essere: come l’organizzazione di una festa studentesca. Ci sono aspetti, come la definizione della Value Proposition che hanno importanza fondamentale, ma che spesso (nelle aziende) vengono trascurati e meriterebbero un approfondimento.
L’altro aspetto è la “Customer Segmentation” dove entra in gioco la “sensibilità” alla UX.

Se non si parte da definire chi è o chi sono i nostri clienti e non si ha la consapevolezza che “il cliente non sono io” si prenderà quasi sicuramente una strada sbagliata.

Ad esempio: organizziamo una festa sportiva perché io sono sportivo….. Benissimo, molti studenti praticano sport (circa il 62% secondo il mio sondaggio), ma perché escludere “in partenza” il 38% degli studenti? Non si può riuscire a includerli e ingaggiarli ad esempio come tifosi organizzando fra di loro una competizione?

Ringrazio i professori dell’ITC Calvi che non si stancano di fare formazione di alto livello e proporre metodi di studio alternativi e gli ottimi studenti che hanno accolto con entusiasmo questa occasione di confronto.

Riferimenti

Le slide del laboratorio: Business Model Canvas – ITC Calvi

https://www.danea.it/blog/business-model-canvas/

https://www.alexandercowan.com/business-model-canvas-templates/

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